Commentaire d'Athénée, 'Deipnosophistes', IV, 131 a-c

TitleCommentaire d'Athénée, 'Deipnosophistes', IV, 131 a-c
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2002
AuthorsThuillier, M-H
Ancient AuthorsAthenaeus Soph. (TLG 0008)
JournalRevue belge de philologie d'historie
Volume80
Issue1
Pagination125-131
KeywordsAnassandrida comico, Antigenida auleta, harmoniai, parodia, simposio
Abstract

Athen. 4,131a-c cita 71 vv. del Protesilao di Anassandrida (ca. 372 a.C.), di cui i vv. 1-30 ricordano il sontuoso banchetto organizzato nel 382 a.C. per il matrimonio di Ificrate con la figlia del re trace Kotys: i vv. 16-22 ricordano i tre musicisti che vi presero parte: 1) l'auleta Antigenida 2) un cantore di nome Argas, da identificare con il mochterós poietés ricordato in Hesych. s.v., e in altre fonti (Plut. Demosth. 4,8; Athen. 14,638c-d), e satireggiato dallo stesso Anassandrida nell'Eracle e da Alessi nell'Apobatés; egli era anche citaredo, ma il fatto che qui sia ricodato solo per il canto mostra che egli, nel banchetto, cantava in un'aulodia eseguita da Antigenida; 3) un citarista Cefisodoto 'da Acarne' (allusione ad una certa rozzezza esecutiva?), altrimenti ignoto [128]. Oggetto del loro canto è 'Sparta dalle vaste terre' e 'Tebe dalle sette porte': sono temi severi e terrificanti, poco adatti all'atmosefera di un festino e poco adatti anche ad un compositore di 'chansons légères' quale Argas. Inoltre, nel 372 (data della commedia), entrambe le città erano piuttosto impopolari ad Atene; del resto, il tebano Antigenida non doveva certo gradire la menzione di Sparta: così 'ces 'non-sujets' créent un décalage supplémentaire, dans ce festin où décidément tout est pris à l'envers' [129]. I tre musicisti eseguono i loro pezzi tàs harmonías metabállontas ove harmonía, nel IV sec., è da intendersi non come 'tema' (così alcuni traduttori) ma come 'échelle musicale'; essi non eseguono un peana o raffinati scolii, secondo la tradizione attica, ma, per il re barbaro, si esibiscono in un vero recital: il che sottolinea il cattivo gusto che regna in questo banchetto, 'où rien n'est fait selon les règles' [130]. 'La polysémie de ce texte est manifest' [131].

URLhttp://www.persee.fr/web/revues/home/prescript/article/rbph_0035-0818_2002_num_80_1_4611