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Dance and desserts: an analysis of Book Fourteen

TitleDance and desserts: an analysis of Book Fourteen
Publication TypeBook Chapter
Year of Publication2000
AuthorsCeccarelli, P
EditorBraund, DC, Wilkins, J
Ancient AuthorsAthenaeus Soph. (TLG 0008)
Book TitleAthenaeus and his world: reading Greek culture in the Roman Empire
Pagination272-291
PublisherExeter University Press
CityExeter
Abstract

La struttura enunciativa dei Deipnosophistae di Ateneo si articola su ben quattro livelli: il più esterno, in cui Ateneo informa il lettore del proprio incontro con Timocrate; il dialogo fra Ateneo e Timocrate e, all'interno di questo, le sezioni narrative in cui Ateneo narra lo svolgimento del banchetto; il dialogo fra i sapienti a banchetto [273]. Un'analisi serrata dei livelli enunciativi all'interno del libro XIV – dedicato alla musica, alla danza e ai desserts – mostra quanto frequenti siano i passaggi da un livello di enunciazione ad un altro, a volte tali da rendere difficile cogliere quali siano gli interventi del narratore esterno rispetto a quelli dei sapienti di cui vengono riportate le parole (cfr. ad es. 623f ss. e 643e-f); è possibile che passi ritenuti pertinenti al livello narrativo del simposio dei sapienti siano, in realtà, interventi del narratore esterno (vd. 622e ss.) [274-289]. Tutto ciò mostra come 'the element of literary construction must not – as has so often happened – be undervalued. […]. In our case, for example, the changes in enunciation help to underline the general structure f Book Fourteen': introdotti dal narratore esterno, i due lunghi discorsi di Masurio sulla musica sono seguiti da un altro netto intervento del narratore esterno, il quale, al centro del libro, segnala il cambiamento di argomento[289]. Inoltre, la mancanza di chiari confini fra le varie cornici narrativo-dialogiche potrebbe servire a creare 'a sort of vacuum, a space devoid of time in which the bits of information collected by Athenaeus find a 'textul' collocation without having any 'real' collocation'. Si veda ad es. nella sezione sulla danza, il passo 14,629c-630a, un elenco di antiche danze, che è nello stesso tempo 'extremely specialized and absolutely devoid of sense, in that no context is given for those dances; for Athenaeus himself they were probably mere names' [290]; si veda pure il successivo passo sulla pirrica e sulla sikinnis (630b-631e), in cui, discutendo le tradizioni eziologiche sulla pirrica, viene omessa la più nota e ovvia, già presente nell'Andromaca euripidea. Scelta dei contenuti, taglio dei frammenti, slittamenti dei livelli enunciativi mostrano, insomma, 'an author playing both with his own culture and wit his reader' [291]. [Gianfranco Mosconi]

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