'De musicis': una rassegna telematica per lo studio delle musiche antiche come fatto storico

Title'De musicis': una rassegna telematica per lo studio delle musiche antiche come fatto storico
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2004
AuthorsMosconi, G
JournalRivista di cultura classica e medioevale
Volume46
Issue1
Pagination107-120
Keywordsstoria degli studi, storia della musica
Abstract

Dal 2003, sul Sito Internet del 'Dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali' dell'Università di Bologna (Sede di Ravenna), nella sezione Le musiche dei Greci, passato e presente, è attiva 'De musicis. Rassegna telematica annuale degli studi sulle musiche dei popoli antichi' (http://www.dismec.unibo.it/musichegreci/index.htm), promossa da Donatella Restani e curata da G. Mosconi. All'interno di ogni annata, segnalazioni e schede riassuntive (che illustrano, per quanto possibile, l'articolarsi del pensiero dell'autore nel contributo riassunto) sono divise nelle seguenti sezioni: opere e contributi di carattere generale; fino all'VIII sec. a.C.; VII-VI sec. a.C.; V sec. a.C.; IV sec. a.C.; III-I sec. a.C.; I-IV sec. d.C.; dal V sec. d.C.; contesti culturali non greco-romani. Tale ordinamento cronologico, diverso da quello tematico consueto nelle rassegne bibliografiche sulle musiche antiche, riflette una nuova consapevolezza che si va diffondendo negli studi in materia: ad uno studio della musica intesa quasi come historia naturalis (ove le caratteristiche tecnico-formali della musica siano considerate come 'dati di natura' evolventesi per loro proprie leggi interne ed avulsi dal più ampio contesto storico, sociale, filosofico, artistico), occorre affiancare una storiografia musicale che tenga conto del ruolo della musica nel più ampio contesto culturale e sociale. Tale evoluzione nell'orientamento degli studi si trova limpidamente riflesso nelle bibliografie sulle musiche del mondo antico comparse nel XX sec., che mostrano il progressivo prevalere di una attenzione all'aspetto diacronico nello studio della musiche antiche [109-112]. Del resto, l'evoluzione nel tempo, e la salda connessione con il contesto politico, sociale e culturale, è ciò che caratterizza, ad occhi greci, l'essenza della loro tradizione musicale, come varie testimonianze dimostrano [112-119]. Per questo il titolo De musicis: non esistette una sola 'musica', neanche nel solo mondo greco. [Gianfranco Mosconi]

URLhttp://www.jstor.org/stable/23964192

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