Frammenti di 'auloi' dal Cabirio di Lemno

TitleFrammenti di 'auloi' dal Cabirio di Lemno
Publication TypeBook Chapter
Year of Publication2001
AuthorsBeschi, L
EditorBöhm, S, von Eickstedt, KV
Book TitleIthake: Festschrift für Jörg Schäfer zum 75. Geburtstag am 25. April 2001
Pagination175-180
PublisherErgon-Verl.
CityWürzburg
ISBN9783935556620
Abstract

Giacché la musica greca era spesso connessa all'ambito religioso, non sorprende che da contesti religiosi o funerari provengano molti fra gli strumenti ritrovati. 'Dai santuari provengono soprattutto frammenti di auloí, sia perché essi hanno una più facile conservazione, sia perché le figurazioni vascolari dimostrano una loro più alta percentuale di presenza nei momenti fondamentali del rito e della festa'. Nel santuario dei Cabiri di Lemno sono stati rinvenuti frammenti di auloí in osso, in un contesto stratigrafico fra la metà del V e la fine del III sec. a.C. Dei quattro frammenti, uno, con fori che divergono in senso antiorario, sembra appartenere alla canna sinistra di un doppio aulo (è ipotizzabile una lunghezza complessiva di ca. 50 cm): le misure di distanza fra i fori aumentano verso la parte superiore dello strumento, diversamente dagli esemplari arcaici e classici, il che indurrebbe ad una datazione alla prima età ellenistica; un altro frammento, data la leggera strombatura, potrebbe essere una campana terminale di aulo (è esemplare fra i più antichi rimastici). [179-80]. [Gianfranco Mosconi]

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