Il monocordo strumento musicale: recupero di un aspetto trascurato

TitleIl monocordo strumento musicale: recupero di un aspetto trascurato
Publication TypeBook Chapter
Year of Publication2000
AuthorsRaffa, M
EditorRadici Colace, P, Zumbo, A
Ancient AuthorsClaudius Ptolemaeus Math. (TLG 0363)
Book TitleLetteratura scientifica e tecnica greca e latina: atti del Seminario internazionale di studi (Messina 29-31 ottobre 1997)
Series TitleLessico e cultura 3
Pagination101-114
PublisherEDAS
CityMessina
ISBN9788878201529
Abstract

Il monocordo, strumento privilegiato dai teorici musicali greci per la ricerca armonica, aveva anche un suo impiego pratico, pur coi forti limiti di cui parla Ptol. Harm. 2,12 in un cap. dedicato alla 'difficoltà nell'uso del monocordo' come effettivo strumento. L'imprecisione nella sectio canonis, l'impossibilità di centrare le note in passaggi rapidi, di fermare la vibrazione della corda nel passaggio tra una nota e l'altra e quindi di eseguire i salti fra note distanti in modo netto) obbligavano a rinunciare - scrive Tolemeo - 'agli effetti più belli della tecnica esecutiva': l'ἐπιψαλμός ('preludio'?), la σύγκρουσις ('esecuzione di bicordi'?), la ἀναπλοκή-καταπλοκή (prob.: 'salto ascendente / discendente', forse riepilogati nel successivo συμπλοκή) e infine il σύρμα, nomen rei actae da σύρω, per il quale o si tratta di 'una tecnica esecutiva altrimenti non attestata' [112], o di corruttela per σύριγμα, una tecnica esecutiva realizzabile su cordofoni (Ath. 14,637f-638a), ma effettivamente impossibile sul monocordo, 'in quanto una mano era impegnata a spostare il cursore e l'altra a pizzicare la corda'. Un testo teorico come quello di Claudio Tolemeo contribuisce così a gettare luce sulla spesso ignota tecnica esecutiva antica. [Gianfranco Mosconi] [POIESIS 1-00-0705]

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