La música de Orfeo a través de sus imágenes

TitleLa música de Orfeo a través de sus imágenes
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2001
AuthorsMolina Moreno, F
JournalRevista de arqueología
Volume22
Issue245
Pagination26-33
Keywordsiconografia, kithara, lira, Orfeo, religione
Abstract

Quali le caratteristiche salienti dell'iconografia antica del mito di Orfeo in relazione alla musica?
Nelle più antiche raffigurazioni sicure (ad es.: metopa del Tesoro dei Sicioni a Delfi, 570-560 a.C.) egli suona la lira; tuttavia, dal IV sec. a.C., spesso compare la kithára: in età più tarda, Orfeo è visto come un virtuoso cui non si addice lo strumento del dilettante [28]. Il suo pubblico è composto di esseri umani nell'iconografia d'età arcaica e classica, aspetto che poi scompare del tutto nell'arte ellenistica e romano-imperiale; le figure sono rappresentate quiete, intente all'ascolto (anche i satiri - di solito effigiati in corsa o nella danza - o i bellicosi guerrieri traci), prova del potere esicastico della musica di Orfeo. Problematiche alcune raffigurazioni ove il pubblico è femminile, visto che nel mito Orfeo muore per mano delle menadi tracie, perché non era in grado di incantare le donne (Philostr. imag. 6, p. 871 Olearius; del resto, le donne erano escluse dai riti orfici: Paus. 9,30,5) [28]. Il tema di Orfeo fra gli animali, frequentissimo nell'arte d'età romana, è invece raro nell'arte arcaica e classica, nonostante i frequenti cenni nelle letteratura coeva (è forse possibile, tuttavia, riconoscere la scena già in raffigurazioni micenee). In età ellenistico-romana, sulla base del diffuso simbolismo delle passioni come animali (l'orfismo è una religione di purificazione), è possibile vedere, in molte fra queste scene, un'esaltazione del potere catartico e civilizzatore della musica (cfr. Hor. ars poet. 391 ss.); quando poi appare nell'arte funeraria, la scena di Orfeo cantore può essere considerata una variante del canto delle Sirene pitagoriche, che purificano le anime e le guidano in paradiso [cfr. Molina Moreno, Las sirenas pitagóricas y su trasfondo: 2000-7-Molina Moreno, 2000-8-Molina Moreno]; infine, nell'arte paleocristiana, Orfeo fra le belve può ben alludere al tema della pace fra le creature che seguirà all'avvento del Messia. L'influenza di Orfeo - come mostra il mito della sua catabasi - si estende anche agli dei (in un mosaico del II sec. d.C. da Sainte-Colombe in Francia, Orfeo appare fra le allegorie delle stagioni: sulla musica come regolatrice delle stagioni vd. hymn. Orph. 34,16 ss. [30]): frequenti perciò, fin dall'età arcaica, le rappresentazioni di Orfeo che suona ascoltato da varie divinità (in particolare Ade). [32] [Gianfranco Mosconi]

Site information

© 2007-2012 MOISA: International Society for the Study of Greek and Roman Music and Its Cultural Heritage


Site designed by Geoff Piersol and maintained by Stefan Hagel
All rights reserved.