Testimonianze sul gamelio

TitleTestimonianze sul gamelio
Publication TypeBook Chapter
Year of Publication2003
AuthorsGrandolini, S
EditorBenedetti, F, Grandolini, S
Ancient AuthorsEuripides Trag. (TLG 0006), Julius Pollux Gramm. (TLG 0542)
Book TitleStudi di filologia e tradizione greca in memoria di Aristide Colonna
Series TitleStudi e ricerche di filologia classica
Pagination381-390
PublisherEdizioni Scientifiche Italiane
CityNapoli
ISBN8849508069
Abstract

Dai lessici cosiddetti sinonimici, dal Gudianum (nella sua forma originaria: il testo infatti, in alcuni testimoni manoscritti, si presenta corrotto e/o interpolato) e da Eustazio (ad Il. 9,388,758,41 = II, p. 739,11 van der Valk) si ricava che il termine gamelion 'indicava qualsiasi canto eseguito durante la celebrazione del matrimonio, indipendentemente dalla specifica occasione' [387]: tale il valore del termine anche nelle espressioni gamelioi molpai in Eur. Phaeth. 217 e melesi gameliois in Eur. Troad. 352. Tuttavia Polluce associa il gamelio all'imeneo, definendolo un aulema (vd. 3,37; 4,73; cfr. 4,75), ovvero un 'pezzo strumentale per aulo': se si tiene conto della notizia in Athen. 4,175e-176a, secondo cui il monaulos era utilizzato per l'imeneo, 'si può legittimamente concludere che l'imeneo era intonato sul gamelio eseguito con il monaulo'. In Polluce, dunque, accanto all'accezione generica attestata dai lessici e in Euripide, è attestato un significato preciso per il termine gamelion: 'esso indica un particolare tipo di melodia eseguita durante i riti nuziali'. [Gianfranco Mosconi]

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