What did he do? Clearchus on Philoxenus (Ap. Ath. 1.5f–6a = Clearch. Fr. 57 Wehrli)

TitleWhat did he do? Clearchus on Philoxenus (Ap. Ath. 1.5f–6a = Clearch. Fr. 57 Wehrli)
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2004
AuthorsBartol, K
Ancient AuthorsClearchus Phil. (TLG 1270)
JournalClassical Quarterly
Volume54
Issue1
Pagination292-296
Abstract

Il fr. 57 Wehrli di Clearco di Soli, tràdito da Ateneo, offre una dettagliata descrizione della pratica di Filosseno di preparare banchetti nella sua città come in altre e del comportamento tenuto a tavola dal poeta. Clearco lo rappresenta come un ospite indesiderato, un parassita che offre condimenti in cambio di un posto a tavola. La sezione seguente del fr., εἶθ’ οὕτως ἀνακάμψαντα εὐωχεῖσθαι non è chiara. Il brano è tràdito anche dalla Suda che presenta la variante testuale κἆθ’οὕτως <εἰς ἑαυτὸν> κύψαντα κτλ- 'ripiegato su se stesso', espressione preferita dalla maggior parte degli editori moderni e considerata un'allusione all'ingordigia o all'imbarazzo di Filosseno: vd. il commento di M. L. Gambato in L. Canfora (a cura di), Ateneo. I Deipnosofisti, Roma 2001, vol. I, 19-20. La Gambato preferisce comunque la lectio di Ateneo ἀνακάμψαντα: Clearco alluderebbe al camminare peripatetico e, nel caso specifico, in maniera ironica, al camminare di Filosseno intorno al tavolo o, più genericamente, allo stile di vita errante del ditirambografo. E' preferibile, invece, la lectio della Suda <εἰς ἑαυτὸν> κύψαντα, da mettere in relazione con il linguaggio del corpo usato dal parassita nel corso della sua performance. Del resto la gestualità e la postura del corpo erano elementi di grande importanza nei banchetti, in quanto provocavano ilarità e piacere, qualità essenziali in una riunione simposiale. Clearco probabilmente vuol dare l'immagine di un Filosseno lottatore, in quanto la postura assunta dal poeta sembra imitare la posizione preliminare del lottatore all'inizio di un combattimento, con la testa piegata fino alle ginocchia nell'atteggiamento tipico del palaistés. Come il lottatore si appresta ad affrontare l'avversario, così Filosseno si accinge ad 'affrontare' il cibo per soddisfare il suo appetito. Associazioni simili fra immagini di lottatori e di ghiottoni sono frequenti nella letteratura greca: vd. Aristoph. pax 335 e fr. 5,3-4 K.-A.; Plat. resp. 586a; Men. 603 K.-A.; Plut. conv. sept. sap. 159d, Luc. par. 51, Alciphr. 3,23,4.