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Athenaeus on Music
| Titolo | Athenaeus on Music |
| Publication Type | Book Chapter |
| Year of Publication | 2000 |
| Authors | Barker, A |
| Editor | Braund, DC, Wilkins, J |
| Ancient Authors | Athenaeus Soph. (TLG 0008) |
| Book Title | Athenaeus and his world: reading Greek culture in the Roman Empire |
| Pagination | 434-444 |
| Publisher | University of Exeter Press |
| Città | Exeter |
| Abstract | Nelle ampie sezioni musicali dei Deipnosophistai, perché Ateneo 'assemble just these quotations, snipped from their contexts at just these ponits and grouped together in just these combinations?' [434]. La lettura delle citazioni mostra che Ateneo non sembra rivolgere la propria attenzione a nessun aspetto della mousiké in particolare: 'no conjunction of his quotations is assembled so as to shed light on musical history'; non c’è alcuna trattazione di questioni teoriche o scientifiche pertinenti la musica; i molti aneddoti su musicisti non hanno particolare valore dal punto di vista musicologico; diversamente da molti scrittori del periodo, 'he shows no sign of being interested in philosophical speculations on the aesthetic, ethical, social and psychological dimension of music'; i riferimenti agli strumenti non forniscono alcuna informazione di carattere organologico; i molti riferimenti a miti musicali non tentano una trattazione sistematica dell'argomento, e lo stesso vale per le molte citazioni dalla lirica arcaica, i cui temi principali - 'its evocation of music's delightfullness and its mysterious power' - restano ignorati; non vi è infine, nonostante la cornice dell'opera, alcun interesse per il ruolo della musica a simposio [436]. A questo punto, l'impressione è che 'the available material has been passed, wheter deliberately or subconscously, through a distinctly curious process of filtration, which has systematically sieved out everything that had ever been of interest to genuine students and connoisseurs of music' [437]. L'analisi approfondita di un passo come 4,174a-185a conferma tale ipotesi [437-441]: se un filo conduttore si può trovare in questo passo, è l'interesse per il ruolo della musica nell'educazione, un ruolo che – negli auspici dei personaggi del dialogo – deve essere come quello che la musica aveva in età classica. Ma in realtà, in Ateneo, sussiste un grande equivoco al riguardo, in quanto il tipo di educazione musicale che egli propone non ha nulla a che fare con le attive capacità musicali fornite dalla paideia di V sec. a.C.: essa si limita alla conoscenza di eventi o individui od oggetti che abbiano una qualche generica relazione con la musica, 'in his conception of the musical learning that a man may properly and produly display in company, actual knowledge of facts and theories about music si no longer included' [442] (si veda ad es. il ricco corpus di aneddoti su Stratonico, a 347f-352d o le notizie su Dorione di Delfi, a 337b e 435b). Paradossalmente, nelle intenzioni di Ateneo, una amabile conversazione su argomenti 'musicali' (per la quale egli ofnisce ricco materiale) è tanto più apprezzabile, fruibile e piacevole quanto più 'at all costs devoid of significant musicological content' [444]. [Gianfranco Mosconi] |
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