Teoria e storia della musica in Filodemo

TitoloTeoria e storia della musica in Filodemo
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2000
AuthorsRispoli, GM
Ancient AuthorsPhilodemus Phil. (TLG 1595)
JournalCronache ercolanesi
Volume30
Pagination89-102
Abstract

Il frammentario De musica di Filodemo si configura ad un tempo 'come un trattato sulle valenze etiche e sociali del fatto musicale e come una sorta di storiografia dell'arte'. Oltre a poeti, pensatori e personaggi mitologici citati in relazione alla musica (Orfeo, Omero, Esiodo, Pitagora, Tirteo, Eschilo, Taleta, Terpandro, Stesicoro, Pindaro, Eschilo, Filosseno, Ibico, Anacreonte, Agatone, Democrito di Chio, Timoteo, Archiloco, Sofocle, Solone), sono numerosi i riferimenti ai predecessori nella teoria musicale (spesso oggetto di confutazione): Glauco di Reggio, Damone (qui dipinto come 'decisamente conservatore' [92]), Democrito, Platone, Eraclide Pontico, Teofrasto (non Aristotele), Aristosseno, Dicearco, Cameleonte, e la scuola stoica (soprattutto Diogene di Babilonia), delle cui dottrine musicali 'oggi non sapremmo nulla senza l'opera di Filodemo' [97]. Contro Diogene, per il quale la musica agiva sul corpo e di qui produceva metabolaí nell'anima, Filodemo, seguendo Epicuro, nega gli effetti etici o paideutici, sia in bene che in male, della musica che - scrive il filosofo - non è un sostituto della filosofia: è creazione umana e non divina che ha per fine il piacere del godimento sensoriale; essa, essendo álogos come il senso che la percepisce, non può agire sull'anima razionale, per cui le differenze espressive fra i generi musicali dipendono solo dalla dóxa, mutevole e condizionata storicamente. [Gianfranco Mosconi] [POIESIS 1-00-0706]

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