Tradizioni sull''Odeion' di Atene: Ermogene e Temistocle

TitoloTradizioni sull''Odeion' di Atene: Ermogene e Temistocle
Publication TypeJournal Article
Year of Publication2002
AuthorsMusti, D
Ancient AuthorsHermogenēs of Alabanda (200-150 BCE) (EANS), Vitruvius (PHI 1056)
JournalKtèma
Volume27 (= Hommage à Edmond Lévy)
Pagination325-329
Parole chiaveErmogene di Alabanda, Odeion, Temistocle, Vitruvio
Abstract

La tradizione, attestata in Vitruvio, De architectura V 9, 1, che attribuisce a Temistocle la paternità dell'Odeion di Atene, che Plutarco e gli studiosi moderni attribuiscono giustamente a Pericle, non è soltanto il frutto di un autoschediasmo derivante dalla forma dell'Odeion come tenda di Serse, ma appare risalire all'architetto e teorico dell'architettura Ermogene di Alabanda (o Priene), del III/II sec. a.C.: infatti, da un lato questo architetto dedicò ampia riflessione teorica – di cui la fonte principale è proprio Vitruvio - al tema dei diversi tipi di colonnato (e sia nella descrizione plutarchea che in quella vitruviana dell'Odeion si insiste sulla polystilia dell'edificio), dall'altro egli fu attivo a Magnesia del Meandro, la città che nel V sec. era stata centro del dominio concesso a Temistocle dal re persiano e che poi fu sede della tomba e di un vero e proprio culto del generale ateniese. 'Se c'è dunque un autore che fu in grado di creare (o anche solo di canonizzare e diffondere) una tradizione relativa alla paternità temistoclea dell'Odeion, sembra chiaro che questo fu Ermogene. […]. Vitruvio ha forse desunto da Ermogene direttamente, estrapolandola, la notizia della paternità temistoclea' [328].

French abstract, p. 325

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